|
L’immagine di Sé
Lungi dall’essere un semplice concetto astratto, rappresenta la piattaforma operativa su cui si articolano le scelte comportamentali inconsapevoli dell’individuo. Essa funge da struttura portante su cui viene percepito il valore personale e dove risiedono gli schemi di presupposto che guidano l’azione. Tale rappresentazione non coincide con la facciata sociale esibita deliberatamente, ma ne costituisce il motore profondo. Questo dinamismo agisce in modo dicotomico: un individuo che nutre una percezione di inadeguatezza, ad esempio, attuerà involontariamente strategie di auto-esclusione, precludendosi opportunità relazionali in ossequio a una coerenza interna con la propria lacuna proiettiva. Al contrario, chi tenta di compensare un vuoto identitario attraverso una sopravvalutazione rappresentativa di Sé, finirà per proiettare un’immagine di superiorità o di eccessiva sicurezza che non poggia su basi reali. In questo caso, la meccanica comunicativa risulterà dissonante e forzata, inducendo nell'interlocutore un senso di fastidio o diffidenza; il risultato sarà un inevitabile fallimento nelle relazioni sociali, poiché l'entourage reagirà non al valore millantato, ma all'incoerenza del segnale emesso, confermando paradossalmente il senso di isolamento originale.
|
Panel Menu
|
|
Vedi altri video:
|
|
|
Sito di divulgazione e pubblicazione culturale
I contenuti pubblicati in questo sito sono di proprietà intellettuale di Alberto Bonizzato In collaborazione con: Laura De Biasi e D.ssa Maria Russo Contatto: alberto@non-psicologica.org |
|