NON PSICOLOGICA

 

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La Meccanica della Trasgressione:


                                    Difesa e Riscatto nel Modello Emozionale

 

Nella POMM (Prospettiva di Osservazione della Meccanica della Mente), il concetto di "regola" e la sua violazione non appartengono al campo dell’etica o della giurisprudenza, ma a quello della meccanica funzionale. Trasgredire non è un "peccato" o un "errore di sistema", ma una risposta adattiva che il Sistema Limbico mette in atto per risolvere un’incoerenza percepita.

Ogni atto di trasgressione risponde a una logica di economia energetica: l'individuo rompe un limite esterno per preservare o ripristinare la propria stabilità interna.

 

1. La Trasgressione come Difesa dall’Ingiustizia

La morale imposta dall'esterno (familiari, partner, datori di lavoro o Stato) viene accettata dal sistema individuo solo se viene elaborata con successo a livello esperienziale. Quando un limite è percepito come utile alla sopravvivenza o alla coesione, il sistema lo integra. Se invece il limite o la norma è vissuto come astratto, categorico o non riconosciuto, esso smette di essere una protezione e diventa una forma di oppressione.

La Legittimazione del "Sovversivo"

In questo scenario, la trasgressione non è vissuta come una colpa, ma come una legittima difesa. Il Sistema Limbico attiva una risposta di "attacco" per salvaguardare l’integrità del proprio Modello:

Il Piano Politico: Pensiamo alla lotta partigiana o alle Brigate Rosse. Per il regime vigente, il partigiano è un sovversivo criminale; per il proprio Modello Emozionale e sociale, egli è un eroe della libertà. La trasgressione qui è lo strumento per abbattere un'ingiustizia che nega l'esistenza stessa dell'individuo.

Il Piano Economico: Il commerciante che evade le tasse per non far fallire la propria attività, o il lavoratore che in un momento di indigenza sottrae piccoli oggetti dal luogo di lavoro, operano secondo la stessa meccanica. Essi percepiscono la società come "ingiusta" o predatrice. Oppure ancora più drammatico, il rapinatore, che compie un'azione terribile nella convinzione che sia l'unica strada, proiettando sulla polizia l'oppressione ai propri giusti motivi.

Meccanica del Limite: Accettiamo i limiti sociali solo quando la nostra esperienza reale ci conferma che essi garantiscono un equilibrio. Quando il limite esterno produce un danno proiettivo o reale superiore al beneficio, la trasgressione diventa l'unica via per ristabilire una forma di "giustizia interna". Il conflitto è l'esito inevitabile di un'incoerenza tra la visione del giusto (Limbica) e quella imposta (Cognitiva/Sociale).

 

2. La Trasgressione come Riscatto del Valore

Mentre la prima forma di trasgressione difende il territorio, la seconda serve a riempire un vuoto. Qui la dinamica si sposta sulle lacune del Modello Emozionale. Se il modello di un individuo è stato costruito su dinamiche di invisibilità, svalutazione o impotenza, la trasgressione agisce come un potente compensatore energetico. Per fare degli esempi superficiali semplificati:

Se sono sessualmente represso, la mia spinta porta al sesso estremo,

se mi sento fisicamente inibito, la trasgressione è lo sport estremo,

se mi sento socialmente non riconosciuto la trasgressione sta nel frequentare emarginati,

se mi sento affettivamente oppresso la trasgressione sta nel tradimento,

e così via.

La Compensazione delle Lacune

In questo caso, violare la norma produce un picco di Arousal (intensità reattiva) che la mente scambia per "valore" o "potenza", dando la sensazione di vivere liberi e appieno lavita.

1. L’Efficacia dell’Atto Proibito: Per chi si sente insignificante, commettere un atto trasgressivo (anche piccolo, come mentire sistematicamente o manipolare un partner) genera un senso di efficacia immediata. "Io agisco, io rompo lo schema, dunque esisto".

2. Il Riscatto Proiettivo: La trasgressione diventa la "prova" che il soggetto può ancora determinare qualcosa nel mondo, ribaltando la proiezione di passività che lo opprime. È una forma di riparazione meccanica: si ruba "valore" violando la regola per compensare quello che il Modello sente di non possedere.

Il problema tecnico di questa forma di trasgressione è la sua natura effimera. Poiché non si basa su un talento reale o su un’azione costruttiva, ma solo sulla rottura di un limite altrui, essa richiede dosi sempre maggiori di "violazione" per mantenere l'arousal elevato, portando spesso all'autodistruzione.

 

3. L’Evoluzione della Trasgressione: Da Masaniello a Easy Rider

La storia dell’umanità può essere riletta come una successione ininterrotta di collisioni meccaniche tra il Modello Emozionale dei singoli (o delle masse) e i limiti imposti dal potere vigente. In questa prospettiva, la trasgressione non è un'anomalia, ma il sintomo di una "pressione di sistema" che cerca una valvola di sfogo.

Masaniello (Napoli, 1647): La Trasgressione come Difesa Biologica. Il pescivendolo che infiamma la rivolta contro le gabelle spagnole non agisce per ideologia politica, ma per una risposta limbica alla minaccia di sopravvivenza. Quando il "prelievo" del sistema (le tasse) supera la capacità del Modello di garantire l'integrità del gruppo, la trasgressione diventa l'unica funzionalità efficace. Masaniello incarna il sovversivo per necessità: il limite (la gabella) era percepito come astratto e predatorio, rendendo l'attacco l'unica via per ristabilire una giustizia esperienziale.

Il Secolo delle Luci e le Rivoluzioni: Con l'avvento della modernità, la trasgressione inizia a spostarsi dal piano della pura sopravvivenza a quello della rivendicazione del valore. Il limite non è più solo la fame, ma l'impedimento proiettivo: l'impossibilità di agire la propria volontà in un sistema che nega il riconoscimento del singolo.

Easy Rider (1969): La Trasgressione come Riscatto e Fuga. Facendo un salto fino alla controcultura americana, i protagonisti di Easy Rider rappresentano l'evoluzione finale del meccanismo. Qui la trasgressione non serve a combattere una tassa sul pane, ma a compensare la lacuna di senso di una società percepita come moralmente asfittica. La corsa sulle moto è il tentativo di raggiungere un'indipendenza emotiva attraverso la rottura sistematica di ogni regola convenzionale. La società "perbene" reagisce con violenza perché sente minacciata la propria stabilità proiettiva: i trasgressori sono lo specchio di un'incoerenza che il sistema non può permettersi di ammettere.

 

4. Il Filo Rosso: L’Incoerenza Sistemica

Dalla piazza del Carmine a Napoli alle highways della Louisiana, il motore è identico: l’accettazione del limite fallisce quando il limite smette di essere funzionale.

La storia ci insegna che non esiste "ordine" capace di resistere se la sua morale diventa un’oppressione priva di riscontro reale. Ogni Masaniello e ogni Wyatt (il "Captain America" di Easy Rider) ci ricordano che il Sistema Limbico collettivo, quando percepisce un'ingiustizia o una svalutazione cronica, attiverà sempre la funzione di trasgressione per tentare di ri-orientare la realtà verso un nuovo, necessario equilibrio.

 

5. La Trasgressione come Sintomo di Inibizione

Nella POMM, l’individuo "libero" non è colui che trasgredisce per rabbia o per ripicca, ma colui che è disinibito dagli stereotipi sociali.

Chi trasgredisce come "difesa" o come "riscatto" è, paradossalmente, ancora schiavo della regola: la sua azione è una re-azione. Senza la regola da infrangere, il trasgressore non saprebbe chi essere. L’Indipendenza Emotiva, invece, permette di agire la propria volontà senza il bisogno della trasgressione drammatizzata. Quando l'individuo è collegato alla realtà e alle proprie abilità, il suo "giusto" coincide con la sua efficacia reale.

Se il limite sociale è funzionale, lo rispetta per economia energetica.

Se il limite sociale è oppressivo, lo supera come atto di volontà pulita, senza il carico proiettivo della "colpa" o della "vendetta".

Sintesi del Capitolo

La trasgressione è la spia di un motore che sta cercando di recuperare giri. Che sia per difendersi da un'ingiustizia percepita o per compensare un senso di scarso valore, l'atto trasgressivo ci indica dove il Modello Emozionale del soggetto sta entrando in collisione con la realtà. Evolvere significa passare dalla trasgressione reattiva alla determinazione autonoma, dove il valore non viene più "rubato" al limite, ma generato dall'espressione autentica della propri bisogni reali.

Approfondisci: I bisogni reali

 

 

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