NON PSICOLOGICA

 

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           Diagramma a pettine delle compensazioni percettive proiettive

 

Osserviamo, quindi, che ognuno percepisce l’altro attraverso la propria lente, la quale determina cosa vedere. Un aspetto conseguente è che, similmente all’attrazione, la repulsione e la conflittualità seguono gli stessi schemi e si verifica quella condizione per cui noi rifiutiamo negli altri ciò che, almeno parzialmente, riconosciamo in noi stessi. Nella relazionalità tra due individui ognuno proietta sull’altro bisogniaspettative e richieste e, a prescindere dall’effettiva realtà dell’individuo di fronte, ne interpreterà i conseguenti comportamenti di feedback. La relazione si manterrà stabile e soddisfacente fino a quando il soggetto della proiezione non muterà in diversa direzione i segnali comportamentali che restituisce. L’individuo proiettante può mutare anch’egli le proprie condizioni in quanto, evolvendo le proprie esperienze, si trova a modificare il proprio assetto compensativo “a pettine”. Ricordiamo che una volta che un individuo ha completato in modo esauriente un’esperienza, tenderà a non reiterare nuovamente quel determinato  assetto  proiettivo,  modificando  automaticamente  le proprie attivazioni emotive e comportamentali.

 

Per concludere, possiamo comprendere che le combinazioni che fanno scaturire l'attrazione e l'innamoramento non sono così infinite come il fatalismo in amore ci ha sempre fatto pensare.

 

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